
Che si fosse occupato di sociologia e di politica prima ancora che di fotografia è chiaro al primo sguardo. Peter Bialobrzeski è un fotografo tedesco di reportage, ma di un reportage in cui nulla accade, in cui non ci sono azioni, situazioni, storie; si tratta di un genere più vicino al ritratto di paesaggio, in cui la realtà si rivela con assoluta indifferenza.


La fotografia di Peter Bialobrezsky è l’esatta antitesi dei tanto bistrattati non-luoghi di Marc Augé. I suoi sono ritratti di edifici decadenti, nail house, case fatiscenti di prossima demolizione, che non dureranno più di qualche mese, settimana, ora. Sono edifici solcati da rughe strutturali, da cedimenti, da cicatrici che il tempo ha lasciato, avvolte in teloni scarmigliati che si fingono tetti, sostenuti da pali di legno che mimano pilastri in cemento, ormai mozzati o collassati in mucchi di polvere .


Edifici stancati dal tempo, di qua dal crollare, avvolti da povertà e dal desolato nulla metropolitano, guardano l’obbiettivo del fotografo che (e qui sta la sua bravura) li scatta come fossero visi sfiniti ma pieni d’orgoglio: al di là dell’usura e del tempo che passa loro hanno tenuto duro, loro stanno ancora in piedi. E lì, dietro una finestra socchiusa, una signora sbriga le faccende, svelando che tra quelle quattro mura si nasconde una casa. Stupore.











Fab Ciraolo disegna da quando era piccolissimo e, come dichiara in un’intervista, “non ricordo di aver mai fatto altro”. Illustratore col gusto dell’hipsta-mania, le sue creazioni sono l’invenzione di un nuovo concetto di pop, che mischia disegno e fotografia, collage e computer graphic, e ridefiniscono il concetto di ritratto. 







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“Ricordo quando mio padre insegnò a mia nipote a pedalare. Oggi lei cammina da sola, alta e sicura di sè, e in questa foto la tengo per mano. Papà se n’è andato all’improvviso, otto settimane fa. Senza di lui Natale e Capodanno non brilleranno più allo stesso modo.”
“Non avrò mai più amici come questi… e, con amici così, chi ne avrà bisogno?!”
“Ho sempre creduto in Babbo Natale. Forse quest’anno potrebbe dire a London e Lancaster che le due sorelle nella foto dovrebbero essere di nuovo unite.”
“Mio padre farebbe morire dal ridere chiunque. Soprattutto mia madre!”
“Vorrei poterti abbracciare e starti vicino come una volta. Mi manchi, fratellone.”